In evidenza

Presentazioni ufficiali

“Perché non cominci a scrivere un blog che parli dei tuoi viaggi?”

Watamu, Kenya – Agosto 2019

Questa è stata la domanda più frequente negli ultimi anni da amici e parenti… ma, prima di descrivervi quello che faccio, voglio parlarvi di chi sono.

Mi chiamo Federica, ho 30 anni, un marito splendido, ed un lavoro normale. Sono una persona come tante, ma con un’unica differenza: ho il cuore sempre in viaggio.

Sono sempre stata attratta da luoghi incontaminati, sconosciuti, difficili da trovare e soprattutto da organizzare.  E, difficile da credere per molti, quello che mi attrae maggiormente è il Backstage, il dietro le quinte che si cela dietro ad un viaggio così articolato.

Si, perché per me l’emozione nasce dal momento in cui la mia testa (che non ne vuole sapere di starsene ferma) inizia a pensare a cosa potrei vedere, che ancora non ho visto; e non le importa mica se ho solo 2 giorni a disposizione o 2 settimane, a lei sono sufficienti 24 ore per iniziare a scervellarsi.

E allora comincio, apro Internet, inizio a vedere le offerte sui voli, gli hotel, far combaciare le date, cerco luoghi ed esperienze insolite ma che siano accessibili economicamente… ecco, è qui che inizio ad innamorarmi.

L’amore, poi, arriva al suo apice quando vedo concretizzarsi il progetto: quel volo impossibile a quelle date e quegli orari è stato bloccato, quell’hotel in pieno centro ad un prezzo conveniente è stato pagato, ho trovato quell’esperienza che non avevo mai provato prima… ecco, questo per me significa anche viaggiare.

E allora, come tutte le persone innamorate, adesso sento che è arrivato il momento di condividere queste emozioni con voi, per trasmettervi la mia stessa passione, o solo per tornare a far innamorare chi, per paura o per mancanza di tempo, ha perso l’entusiasmo nel preparare di nuovo la valigia e rimettersi in cammino.

Io sono pronta a mostrarvi ogni lato delle mie esperienze passate, e soprattutto di tutte quelle future… voi non dovete far altro che sistemare la valigia vicino al letto e togliere il passaporto dal cassetto…

Bene ora siete pronti a seguirmi e ad innamorarvi insieme a me.

48 Ore a Vienna

48 Ore a Vienna per scoprire le meraviglie della città

Avete bisogno di una fuga veloce da casa, non troppo lontana, ma accessibile? O semplicemente avete necessità come me di salire nuovamente su un aereo, e di tornare a volare?

Allora continuate a leggere, in questo articolo vi racconto la mia esperienza di 48h a Vienna.

Palazzo di Hofburg – Vienna

IL VOLO

Ho acquistato un volo per Vienna nel mese di Novembre; navigando su Kayak mi sono imbattuta in questa offerta, e dopo tutto questo tempo senza volare, non potevo di certo perdermela! Così, con la scusa di fare un regalo a mio marito, una sera, tornando a casa gli dico: “Preparati amore, a Febbraio si torna a volare!”

Ho acquistato il volo con Austrian Arlines: ottima compagnia, precisa e puntuale, servizio impeccabile. Costo del biglietto 60€ a/r ciascuno.

L’ALLOGGIO

Per l’alloggio come sempre mi sono affidata al portale del mio cuore, Booking: ho trovato una soluzione comoda, centrale ed economica, che mi ha permesso in sole 48h di visitare Vienna nel miglior modo possibile. Ed anche questa volta ha soddisfatto le mie aspettative; la struttura, a 10 minuti dal centro, è moderna e super attrezzata. Abbiamo soggiornato in un loft incredibile, perfetto per 2 persone.

Vi lascio il link del soggiorno: https://www.thelevante-rathaus.com/en/

TRASFERIMENTI DA E PER L’AEROPORTO

L’aeroporto internazionale di Vienna, il Schwechat, si trova a poca distanza dal centro città, e ci sono diverse possibilità per raggiungere il centro:

  • Il Treno CAT, il più veloce, al costo di 12€ porta direttamente alla Stazione centrale di Wien Mitte. Ma attenzione, è anche il più caro, e viste le brevi distanze, poco vantaggioso. Al momento il CAT è chiuso per poca affluenza di turisti, riprenderà le sue corse da Aprile-Maggio 2022.
  • Il Treno della OBB Railjet, che con soli 30 minuti porta a Wien Mitte o Wien Mediling al costo di 4,20€ (1,90€ con Vienna City Card) –> OPZIONE CONSIGLIATA
  • Gli Autobus, che al costo di circa 8€ portano alle varie destinazioni centrali
  • La metropolitana S Bahn, metropolitana leggera extraurbana che conduce alla stazione di Mitte e permette il cambio con la U-Bahn
  • Taxi e Transfer si aggirano all’incirca sui 40€, quindi convengono se siete un piccolo gruppo.

TIPS PER IL VIAGGIO: Una volta arrivati in aeroporto, o se come me amate organizzare tutto in tempo, direttamente online da casa, acquistate la VIENNA CITY CARD. Disponibile in formato 24, 48 o 72 ore,  vi consentirà l’accesso a tutti i mezzi pubblici (vi tornerà molto utile, soprattutto con così poco tempo a disposizione); in più avrete scontistiche sulle principali attrazioni, e uno sconto sul Treno regionale che vi porterà al centro città. Noi abbiamo scelto l’opzione Vienna City Card Transfer 48h, al prezzo di 25€ a testa.

Ecco il link: https://www.tiqets.com/it/attrazioni-vienna-c60335/biglietti-per-vienna-city-card-sconti-e-trasporti-pubblici-p976408/

L’ITINERARIO

Giorno 1

Partenza: Stephansdom (Metro U1 e U3)

Il tour a piedi non può che cominciare dalla piazza principale di Vienna e dal cuore pulsante della città, la Cattedrale di Santo Stefano, Stephansdom. Questa cattedrale risale al XII secolo ed è uno dei più meravigliosi esemplari di stile gotico. Ammiratela dall’esterno ed entrate, rimarrete appagati dalla sua bellezza. L’ingresso è gratuito, c’è un biglietto di entrata per le Catacombe, che noi abbiamo lasciato fuori dal nostro itinerario.

Interno della Cattedrale

Ora rivolgetevi con le spalle alla chiesa: andate a sinistra ed iniziate il percorso pedonale. Da qui vi imbatterete nell’Hofburg, residenza degli Asburgo, ora residenza del Presidente della Repubblica. Potrete visitare il palazzo, ed ammirare il Museo dedicato a Sisi. Attraversate il corridoio centrale dell’Hofburg e in un attimo sarete alla Biblioteca nazionale Austriaca; entrate senza indugi, salite le 2 rampe di scale, ed ammirate la biblioteca in tutta la sua immensa bellezza.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, chiusa il Lunedì

Costo del biglietto: 8€, 7€ per i possessori della Vienna City Card.

Una volta che avrete vissuto la magia di questo luogo, proseguite il vostro giro al Volksgarten, uno splendido giardino che ospita oltre 200 varietà di rose. Qui potrete riposarvi un po’ immersi nella natura, e magari gustare un ottimo Hot Dog preso da Bitzinger (leggi l’articolo: https://inviaggioconchicca.com/2022/02/26/il-meglio-della-cucina-viennese/)

Muovendoci verso Ovest ci spostiamo sul Ringstrasse, dove possiamo incontrare il palazzo dell’Università di Vienna, e subito dopo il Rathaus, il Municipio della Città.

Se avete voglia di acquisti o di una pausa prendete Kohlmarkt, la strada commerciale più lussuosa di Vienna. Qui troverete i marchi e le boutique più prestigiose, e la pasticceria Demel, dove potrete assaggiare una splendida Sacher.

Dopo questa dolce pausa, riprendete l’itinerario verso Augustianstrasse, e proseguite dritti verso l’Albertina, uno dei musei più belli ed importanti di Vienna. Noi abbiamo dovuto tralasciarlo visto il poco tempo a disposizione, ma se avete anche solo 1 giorno in più, non fatevi scappare questa meraviglia.

Per finire la parte centrale, superando l’Albertina, arriverete alla Straatsoper, il teatro dell’Opera di Vienna; è possibile ammirarlo solo dall’esterno, ma anche da fuori si intravede tutto il suo splendore.

Teatro dell’Opera di Vienna

Sono le 16:30, ed avendo camminato per più di 5 ore è arrivato il momento di riposarci un attimo in camera; subito dopo raggiungeremo il Prater, per provare una delle esperienze più famose a Vienna.

LA MAGIA DEL PRATER

Prendendo il Tram Nr. 5 dal nostro alloggio, destinazione Wien Praterstern, raggiungerete uno dei punti panoramici migliori di Vienna: si tratta infatti della famosissima Ruota panoramica Wiener Riesenrad .

Per molti considerato un Luna Park, per altri un’oasi di pace verde, il Prater è uno dei più famosi emblemi viennesi. La ruota panoramica del Prater è uno dei simboli della città, e da un’altezza di quasi 65 metri, permette di godere di una vista mozzafiato della metropoli sul Danubio.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00

Costo del biglietto: 14€, 12,50€ per i possessori di Vienna City Card.

Giorno 2

Partenza: Schonbrunn (Metro U4)

Il secondo ed ultimo giorno comincia con una destinazione imperdibile per chi visita Vienna: il Castello di Schonbrunn. La linea U4 permette di scendere a 2 passi dalla reggia; uscendo dalla Metro e andando verso destra, con circa 5’ di cammino verrete ammaliati dalla sua bellezza.

Lo spettacolo è garantito; patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco, il Castello di Schonbrunn è uno dei più importanti siti culturali dell’Austria; di proprietà degli Asburgo, alla fine della monarchia nel 1918 il complesso formato dal palazzo e dal parco, un tempo patrimonio imperiale e pertanto appartenente all’erario di corte, divenne di proprietà della Repubblica d’Austria e fino al 1992 fu amministrato dall’ente Schlosshauptmannschaft Schönbrunn.

TIPS PER IL VIAGGIO: troverete per la visita all’interno del Castello un deposito bagagli e l’audioguida, tutto completamente gratuito!

Non esitate ad acquistare il biglietto per visitare l’interno del Castello; ogni centesimo è ben speso.

Orari di apertura: tutti i giorni (anche festivi) dalle 9:30 alle 17:00

Costo del biglietto: Imperial Tour 18€ a persona

Terminata questa immersione nel Castello di Sisi, ci dirigiamo nuovamente verso la Wiener Staatsoper, questa volta però per provare un’eccellenza della cucina Viennese: la celebre Sacher Torte (per saperne di più clicca qui:https://inviaggioconchicca.com/2022/02/26/il-meglio-della-cucina-viennese/ )

Decidiamo di assaggiarla al Cafè Sacher, situato proprio di fronte il Teatro dell’Opera. Se siete amanti dei dolci e soprattutto della Sacher, qui avrete la possibilità di assaggiare quella originale, dal 1832. Le vostre papille gustative saranno felicissime e vi ringrazieranno per questa esperienza culinaria.

Prima di dirigerci in aeroporto, rimanendo comodo anche come tragitto, decidiamo di andare a vedere un altro luogo insolito di Vienna: l’Hundertwasserhaus.

HUNDERTWASSERHAUS

Questo complesso di case popolari, costruite nel 1986 a Vienna, si trova nel quartiere di Landstraße, a est del centro della città. Ricordatevi che la metro a disposizione vi permette di girare tutta la città in pochissimo tempo, perciò sfruttate appieno questi incredibili collegamenti.

L’edificio, opera dell’architetto e artista Friedensreich Hundertwasser, sembra un colorato puzzle creato da un bambino, dove il suolo non è lineare, ma ondulato e dove, all’interno delle stanze, crescono degli alberi, i cui rami escono dalle finestre.

All’esterno troverete tutti colori e forme fantasiose, che divertono i turisti, poco abituati ad un’architettura così originale, soprattutto in una città come Vienna.

Consiglio vivamente la visita, Hundertwasserhaus è un luogo dove la forma e i colori degli edifici invitano a pensare che è possibile cambiare il mondo.

Il nostro itinerario termina qui; siamo stanchi è vero, ma i nostri occhi hanno visto così tanto in 2 giorni che alla stanchezza è subentrata l’emozione. Per quel che siamo riusciti a vedere, l’impressione che ho avuto riguardo questa città è che sia molto pacata e pulita, tranquilla, sicura e soprattutto attenta al dettaglio di ogni angolo. È una città armoniosa, fredda, ma accogliente. Ho riscontrato gentilezza e disponibilità da parte di ogni persona con la quale ho avuto il piacere di parlare.

E sono sicura che programmerò un ritorno, approfondendo le meraviglie che questa città ha da offrire, e vedere così quegli angoli che sono sfuggiti ai miei occhi in 48 ore di cammino.

E voi, siete già stati a Vienna?

Se avete trovato questo articolo interessante, lasciatemi un commento e seguitemi sulle mie pagine social 🙂

Il meglio della cucina Viennese

Cosa mangiare nella città di Sissi

Hotel Sacher

Durante il weekend a Vienna, una delle attrazioni principali è stata assaggiare le prelibatezze di questa città.

Ma dove mangiare a Vienna? E soprattutto, cosa merita di esser davvero assaggiato? Ecco la lista dei 7 piatti tipici che dovrete provare quando verrete:

  • Lo Strudel: conosciuto anche in Italia, lo Strudel è un sottile strato di pasta simile alla pasta sfoglia, ripieno e arrotolato. La versione più conosciuta è quella con mele e uvetta, aromatizzato da un pizzico di cannella, ma diffuso è anche il Topfenstrudel, cioè uno strudel ripieno con un formaggio simile alla ricotta.

Dove mangiarlo: noi lo abbiamo assaggiato al Cafè Central, in Herrengasse 14, 1010 Wien, Austria

  • La Sachertorte: è quasi sicuramente il Dolce di Vienna. Nata nel 1832 per iniziativa del giovane Franz Sacher che si trovò a sostituire uno chef malato, la torta al cioccolato piacque così tanto al principe Von Metternich che da quel giorno divenne il dolce principale di tutta la città. Il dolce consiste in una specie di pan di spagna al cioccolato, farcito con un sottile strato di marmellata di albicocche e glassato con cioccolato fondente. Viene servito quasi sempre con panna non zuccherata. Dove provarla? L’Hotel Sacher e la pasticceria Demel si contengono il primato da sempre. Noi l’abbiamo provata al primo, ed effettivamente l’abbiamo trovata incredibile!

  • La Wienner Schnitzel: è considerato il piatto tipico di Vienna per eccellenza. Potrebbe essere scambiata per la nostra cotoletta alla milanese, ma si differenzia dallo spessore molto più sottile e dall’assenza dell’osso. La vera Wiener Schnitzel è solo con carne di vitello (“Kalb” in tedesco), non maiale, pollo o tacchino. Il costo si aggira sui 20-22€ (non meno).

Dove mangiarla? Al Plachuttas Gasthaus Zur Oper, in Walfischgasse 5, 1010 Wien, Austria

  • Kaiserschmarren: chiamata letteralmente “la frittata dell’imperatore”, si tratta di una crepe spessa e spugnosa che viene stracciata e servita con salsa ai frutti rossi. Onestamente le ho trovate un po’ pesanti, ma meritano un assaggio.

Dove mangiarle?

Noi lo abbiamo assaggiato al chioscetto ambulante di Demel, davanti Stephansplatz.

  • Il Tafelspitz: è un pezzo di manzo cotto nel brodo, tagliato a fette e servito con rafano. L’imperatore Francesco Giuseppe lo sancì come suo piatto preferito, e da quel giorno divenne tipico in tutta l’Austria.
  • I Frankfurter: sono i tipici Wurstel. Serviti al piatto o come hot dog, vengono venduti soprattutto come street food. Troverete almeno tre o quattro tipi di Wurstel nei vari chioschi sparsi nelle città. Il posto migliore dove mangiarlo? Sicuramente da Bitzinger, selezionato anche dagli stessi Viennesi.
  • Mozartkugel: di fatto sono cioccolatini, ma rappresentano il souvenir per eccellenza di Vienna. Le famose palle di Mozart sono infatti un’idea del pasticciere Paul Fürst, che nel 1890, per celebrare Mozart, ideò un cioccolatino dalla forma rotonda farcito con un cuore di marzapane al pistacchio verde ricoperto da una crema al gianduia.

Dove trovarle?

In città è possibile trovare supermercati Spar, Billa, Hofer e addirittura Lidl. Nel reparto dolci potete trovare una gran quantità di Palle di Mozart, dove potrete testare anche altre marche oltre alla famosa Mirabell.

E voi cosa assaggereste per primo? Noi per non avere dubbi, li abbiamo provati tutti, e possiamo dire con assoluta certezza che la Sacher Torte ci è rimasta nel cuore!

Ti è piaciuto l’articolo? Allora lasciamo un commento e seguimi sui miei canali Social 🙂

Sporcatevi di tante storie

Il nuovo libro di Ilaria Proietti Mercuri

COPERTINA

Oggi sono qui per parlarvi di un libro; un libro che parli di viaggi, ovviamente, ma non è per questo che ho deciso di dedicargli un intero articolo.

Ho deciso di scrivere di questo libro, perché per la prima volta, una volta finito, mi sono resa conto di aver acquisito qualcosa che credevo di aver perso da un po’: la SPERANZA che, mantenendo sempre il cuore aperto nei confronti degli altri, ci sia ancora qualcosa che ci unisca  e ci renda tutti uguali… la voglia di vivere nel migliore dei modi possibili.

Ma andiamo per ordine…

LA SCRITTRICE

Chi è Ilaria?

Ilaria è una ragazza Normale; amante del divertimento, del buon cibo, della lettura, della vita. È una ragazza che si destreggia su più fronti lavorativi per essere indipendente, ma che non rinuncia a divertirsi quando serve. È una ragazza con la quale puoi andare a fare shopping, vedere una serie tv, o mangiare una pizza. È una grande amante degli animali, ed è costantemente ricambiata da loro. Ha un Golden Retriever meraviglioso che tratta come un essere umano, il quale non rinuncia un secondo della sua vita a ringraziarla per l’amore ricevuto.

Ilaria è Normale come me che scrivo questo articolo, come te che lo leggi, come tutti quanti noi. Ed è proprio questa costante, incessante, accezione di Normale, che l’ha spinta nei suoi viaggi a confrontarsi e a capire perché ancora oggi consideriamo alcune situazioni o peggio ancora, persone, anormali. Ed è riuscita a farlo nel modo più semplice che esista: ascoltandole.

Ilaria è Normale, è vero, ma è anche generosa; ha deciso di condividere con noi lettori le storie di alcune persone incontrate lungo i suoi viaggi, per fare in modo, forse, che anche noi un giorno riusciremo a smettere di decidere cosa è normale e cosa non lo è.

ILARIA ED IL SUO LIBRO – TANZANIA

IL LIBRO

Il libro è una raccolta di 8 racconti, tutti autobiografici, e tutti incredibilmente Veri. Non è un classico romanzo o un report di viaggio, dove il protagonista vive un’esperienza fuori casa, e la racconta; è un libro che parla di vita vissuta, parla di tradizioni, di preconcetti da annientare e, soprattutto, di amore.

Incontrando questi personaggi lungo tutto il libro, ad un certo punto verrà da chiedersi se veramente ha incontrato queste persone, con queste storie sulle spalle; ma la risposta è che Ilaria tutto questo lo ha vissuto davvero, ed ha potuto farlo solo grazie all’apertura ed allo spirito di adattamento che l’hanno accompagnata in giro per il mondo.

E non c’è affatto da stupirsi se chiunque l’abbia incontrata abbia voluto parlargli di sé. Ilaria è un tornado, piena di domande, ma soprattutto sa che verso alcune storie, non esistono risposte, ma solo comprensione. Con una birra, un Margarita o un Mojito, la scrittrice ha portato alla luce storie di persone che sono abituate a vivere al buio, dando modo così di far aprire loro, ma soprattutto di far aprire la mente di chi le legge.

Sono storie di persone che hanno avuto un passato difficile, alcune tutt’oggi con un presente complicato, e probabilmente anche il loro futuro non sarà limpido come speriamo. Ma sono persone che per una volta hanno potuto dire quello che sentivano, senza pregiudizi o paure nei confronti di chi ascolta, pronte solo a lasciarsi cullare dall’armonia dei loro stessi racconti.

Non sapremo mai dove ha alloggiato la scrittrice durante i suoi viaggi, quale compagnia aerea ha scelto, quale ristorante ha provato, o se semplicemente è riuscita a risparmiare; quello che sicuramente sapremo però è che ogni persona nasconde una storia, e che ogni luogo è così bello soprattutto grazie alle persone che lo abitano.

“Sporcatevi di tante cose

di colori ma soprattutto di sbagli

Cospargetevi di azzardi

imbrattatevi di sole e di fiori ma anche di fallimenti

Macchiatevi di sventure

le imperfezioni sono capolavori

Se impari a sporcarti dei tuoi errori

in un modo o nell’altro

ne uscirai sempre pulito”

– Sporcatevi di tante storie –

E allora adesso, è arrivato il vostro momento… Sporcatevi. Sporcatevi di tante storie.

 

Vi lascio il link per poter acquistare direttamente il libro QUI: Sporcatevi di tante storie https://www.amazon.it/dp/B09M9G13NQ/ref=cm_sw_r_apan_glt_i_WAS2R7ZXG11JKDB2X42J

Vi è piaciuto l’articolo? Lasciatemi un commento e seguitemi sulle pagine social 🙂

Una giornata tra mare e trulli

Ecco il mio itinerario di 1 giorno tra le meraviglie di Alberobello e la poesia di Polignano a Mare.

Il nostro itinerario comincia da Matera, la città dei Sassi: dopo aver soggiornato 2 notti qui, spinti da consigli di amici e parenti, e dalle innumerevoli recensioni positive, decidiamo che non possiamo assolutamente perdere l’occasione di raggiungere Polignano, e successivamente Alberobello.

Allora ci mettiamo in macchina, ed in circa 1h e 15’  abbiamo davanti ai nostri occhi uno spettacolo incantevole.

POLIGNANO A MARE

Polignano a Mare

Ecco cosa non dovrete perdervi se siete a Polignano:

  • Lama Monachile: se pensiamo a Polignano a Mare non possiamo fare a meno di pensare alla fotografatissima ed instagrammata Lama Monachile. Scendete gli scalini che vi conducono alla spiaggia, riempitevi di foto, e, se potete, lasciate per un attimo il cellulare in borsa per ammirare questo incredibile scorcio. Nel pieno centro del paese, questa caletta è circondata da 2 imponenti pareti di roccia altissima, da cui si affacciano terrazze naturali. Il paesaggio è incredibile e ne rimarrete estasiati.
  • Domenico Modugno: un altro capostipite della città è la statua in bronzo dedicata a Domenico Modugno, celebre per la sua canzone “Nel blu dipinto di blu”: lo troverete a braccia aperte sul lungomare, pronto a darvi il benvenuto nel paese.
  • La bellezza del centro storico: un po’ Ciuttadella, un po’ Mykonos, il centro storico di Polignano a Mare è tutto da scoprire. Perdersi nei vicoli, incantarsi davanti alle poesie scritte sui muri, sulle scale, sulle pareti del centro, rende questo paese un luogo magico
Polignano-Vista dal centro storico

Il consiglio più spassionato che vi do? Girate e perdetevi, fermatevi in una delle tante terrazze poste dentro il centro storico, ammirate l’incredibile panorama che si staglia sotto ai vostri occhi, e respirate a pieni polmoni l’aria di mare.

E se dopo aver passeggiato, avete voglia di mangiare qualcosa di buono, non potrete non fermarvi dal rinomato Pescaria

PESCARIA

Una vera e propria istituzione a Polignano a Mare, vi renderete conto di essere arrivati perché, in qualsiasi periodo dell’anno, troverete la fila (noi siamo andati il 1 Gennaio!). Non demoralizzatevi, ne varrà assolutamente la pena. Il punto di forza di questo locale sono i crudi di pesce ed i panini, il tutto ad un prezzo super vantaggioso.

Il consiglio in più: se come me non amate fare file, il loro sito internet è ben organizzato e vi permette di prenotare un tavolo direttamente online! Scegliete il Pescaria che volete prenotare, fermate il tavolo, e dopo poco vi arriverà la ricezione della prenotazione direttamente sul vostro indirizzo e-mail. Noi, una volta arrivati, abbiamo superato tutta la fila perché avevamo il tavolo riservato, ed abbiamo mangiato con calma e seduti, senza fretta.

Per maggiori informazioni su Pescaria, ecco il sito web https://www.pescaria.it/it/

 È arrivato il momento di riprendere la nostra auto e spostarci verso Alberobello, il paese dei Trulli.

Con solo mezz’ora arriviamo al paese, lasciamo la macchina in uno dei parcheggi contrassegnati da strisce blu, ed  iniziamo il nostro giro pomeridiano.

Info: il costo del parcheggio non è propriamente economico; si tratta infatti di 2h l’ora.

ALBEROBELLO

Il punto di forza di questo paese sono senz’altro i Trulli. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è l’unico paese dove ancora è presente un intero quartiere di trulli, dove è possibile non solo mangiare, ma anche soggiornare durante le vacanze. Veniamo accolti da un’atmosfera allegra e vivace, circondata da luminarie natalizie, e negozi di souvenir aperti tutto l’anno.

Cosa vedere? A prima vista i trulli possono sembrare tutti uguali fra loro, ma ognuno di essi nasconde una storia ed un significato diverso:

  • Aja piccola: un piccolo quartiere costituito da una strada strettissima ed in salita
  • Il Rione dei Monti: un distretto composto da ben 1030 trulli, disposti lungo 8 strade che portano direttamente alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova, conosciuta come la Chiesa a Trullo.
  • Trullo sovrano: è l’unico trullo che troverete a 2 piani, oggi sede di un Museo

Vi è venuta fame?

Vi consiglio allora una sosta da Bar Pasticceria Martinucci Laboratory; potrete sedervi e gustarvi un’ottima cioccolata calda con un pasticciotto, e vedrete che ne rimarrete entusiasti!

Pasticciotto-Pasticceria Martinucci

Vi è piaciuto l’articolo? Allora non dimenticate di lasciarmi un commento e seguirmi sulle pagine social 🙂

Viaggio nelle grotte di Pertosa

Un viaggio all’interno le Grotte di Dante

Sapevate che in Italia esistono delle grotte visitabili via barca? Sono le Grotte di Pertosa-Auletta, o chiamate anche “le Grotte di Dante” o “le Grotte dell’Angelo”.

Dove siamo?

Ci troviamo ad Auletta, un paese di 2208 abitanti in provincia di Salerno. Noi siamo partiti da Matera, e per tornare verso Roma, abbiamo deciso di dedicare una mezza giornata a questo spettacolo della natura. Queste grotte infatti presentano due grandi unicità:

  • Sono le uniche grotte in Europa a conservare i resti di un villaggio risalente al II millennio a.C.
  • Ma sono anche le uniche grotte in Italia dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, il Negro

Sono grotte autentiche, ricche di bellezza e di storia, e non possono mancare agli occhi degli amanti della natura.

Noi abbiamo avuto l’immensa fortuna di avere una visita guidata privata (complice il periodo dell’anno in bassa stagione, e purtroppo complice la pandemia), ma vi assicuro che, comunque vada, rimarrà un’esperienza incredibile.

Attraverso le guide esperte, infatti, potrete vivere una grande avventura. Il fiume offre un emozionante viaggio in barca, immersi nel silenzio e nella pace, interrotti solo dal rumore della cascata sotterranea.

Per poter visitare le grotte di Pertosa-Auletta la prenotazione è obbligatoria: Vi lascio i recapiti ai quali poter fare riferimento:

prenotazioni@fondazionemida.it

Potrete consultare gli orari e le informazioni dei biglietti QUI: https://fondazionemida.com/grotte-pertosa-auletta/orari-e-tariffe

IL BACIO ETERNO

All’interno delle grotte, una volta raggiunta la fine del percorso, vivrete un’esperienza unica al mondo; assisterete finalmente al BACIO atteso da 20 mila anni tra una stalattite e una stalagmite

È un’emozione unica, ed irripetibile ai nostri occhi; per poter vedere di nuovo un’unione simile, infatti, dovranno passare altri 20 mila anni, o chissà quanti di più.

Goccia dopo goccia, lentamente ma con costanza, la stalattite e la stalagmite hanno cominciato ad avvicinarsi, fino a toccarsi.

Noi ci siamo ripromessi di tornare tra vent’anni, per vedere la trasformazione di questa unione, e chissà, magari trovare un altro amore pronto a nascere.

Curiosità: Passeggiando e guardandovi intorno, puntando lo sguardo in alto, ad un certo punto troverete una parete ricolma di graffiti. Vandali, penserete voi, arrivano ovunque! Ed invece,quando capirete di cosa si tratta, il cuore si farà sempre più stretto e gli occhi sempre più lucidi. Questi “graffiti” infatti, sono una richiesta di aiuto e un passaggio sulla terra degli ebrei che sono riusciti a nascondersi durante la II guerra mondiale. Ci sono nomi, date e simboli, segni di chi ha passato lunghi periodi nascosto qui dentro, per difendersi dagli attacchi dei nazisti.

Vi è piaciuto l’articolo? Allora non dimenticate di lasciare un commento e seguirmi sulle Pagine Social 🙂

Classificazione: 0 su 5.

Sasso di Castalda, e il ponte che porta alla Luna

Quella volta in cui mi è sembrato di volare

Siete amanti dell’avventura e degli sport estremi, o semplicemente curiosi?

Allora dovrete andare in fondo a questo articolo, perché sto per raccontarvi la mia esperienza sul Ponte Tibetano più lungo del mondo!

Ponte alla Luna – Sasso di Castalda
Dove siamo?

Ci troviamo a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza; già solo arrivare al punto nevralgico del Ponte Tibetano è un’esperienza! Dovrete infatti attraversare l’intero centro storico, caratterizzato da graziose casette in pietra, tutte ricoperte di fiori dai colori sgargianti… e, se sarete fortunati, il caffè al bar vi verrà preparato direttamente dal Sindaco della città!

Come arriviamo?

Giunti al Paese e trovato parcheggio in una delle piazzole a disposizione, arrivare al Ponte sarà semplicissimo; basterà infatti semplicemente seguire le indicazioni, e, giunti sul punto più in alto, si aprirà davanti ai vostri occhi uno spettacolo mozzafiato. La montagna che si staglia alle spalle del ponte, infatti, è mastodontica, quasi pronta a giudicare i più spaventati e a sfidare i più coraggiosi.

Ponte alla Luna – Panoramica
Cosa facciamo?

Beh, se siete arrivati fin qui non potrete rimanere giù. Il Ponte alla Luna si tratta di una campata lunga ben 300 mt e raggiunge i 102 mt di altezza. Da lì sopra, oltre a sentire il cuore battere all’impazzata e il ponte dondolare (è un ponte tibetano sospeso, non lo sentirete mai fermo sotto i vostri piedi), avrete anche la possibilità di osservare il torrente sottostante; il tutto sospesi e camminando nel vuoto, come dei piccoli astronauti pronti a raggiungere la Luna.

Il punto di arrivo è rappresentato invece dal rudere del castello, dal quale sporge lo Sky-walk che vi permetterà di ammirare il Ponte ed il panorama circostante.

Bellissimo ma… Tutto qui?

Siete così intrepidi da avere ancora le energie per affrontare altre avventure?! Allora questo posto è perfetto per voi. Terminato il Ponte alla Luna, infatti, potrete percorrere le Vie Ferrate Arenazzo e Belvedere. L’itinerario prevede un sentiero composto da ponticelli tibetani sportivi e pareti rocciose. Risalendo in traversata, poi, dovrete affrontare un secondo ponte tibetano, davvero impegnativo, che prevede una camminata in equilibrio su una sola fune.

Insomma, se avete voglia di adrenalina pura, Sasso di Castalda sa come soddisfarvi. Non fatevi scoraggiare, tutte le esperienze sono garantite da un personale esperto, attento alla sicurezza e che vigila Costantemente sul comportamento corretto dei visitatori.

Mi hai convinto, quando posso andare?

Il ponte tibetano “Ponte alla Luna” è raggiungibile tutto l’anno, ma è percorribile solo se le condizioni climatiche lo permettono. Noi siamo andati il 2 Gennaio, e abbiamo trovato un sole splendido.

Potrete andare il Sabato e la Domenica ai seguenti orari, senza prenotazione:

  • Dalle ore 9:00 alle 12:30
  • Dalle ore 15:30 alle 17:30

Durante la settimana invece, l’escursione è possibile solo con un gruppo minimo di 5 partecipanti.

Il costo del biglietto è di 20€, e comprende tutta l’attrezzatura per l’attraversamento. Il biglietto si può acquistare direttamente alla biglietteria, distante 100 mt dall’inizio del ponte, in Piazza del Popolo.

Vi lascio i recapiti dell’organizzazione; saranno in grado di rispondere ad ogni altra domanda.

Ponte alla Luna: http://www.pontetibetanosassodicastalda.com/

Chiama al nr. 347 0979181

O invia un’email a info@pontetibetanosassodicastalda.com

Importante: l’accesso al ponte è consentito solo dai 14 anni in poi, e non è possibile utilizzare la propria attrezzatura. È fortemente consigliabile un abbigliamento sportivo, scarpe da trekking o ginnastica, ed uno zainetto o marsupio che possa lasciarvi libere le mani durante il tragitto.

Curiosità: Non tutti sanno che in realtà i ponti da attraversare sono 2: il primo, il Ponte Petracca, lungo 95 mt e sospeso circa 30, è il Ponte di prova, che vi permetterà di capire se questa esperienza fa per voi oppure è meglio tornare sui propri passi. Attraversando tutto il ponte, infatti, si può scegliere di proseguire svoltando verso il Ponte alla Luna, oppure svoltare dall’altro lato e percorrere il percorso a piedi, così anche i più impauriti potranno provare una piccola indimenticabile esperienza… e magari cambiare idea e proseguire 😉

Se vi è piaciuto l’articolo, seguitemi anche sui canali social 🙂

Matera e la sua magia

Sapevate che a 4 ore da Roma esiste un luogo incantato, dove storia, cultura e natura si incontrano e si fondono? Beh, se non ne avete mai sentito parlare, allora dovete subito programmare un viaggio a Matera.

In questo articolo vi parlerò del mio soggiorno, consigliandovi come immergervi in questa città incantata.

Patrimonio dell’Unesco dal 1993 e capitale dell cultura dal 2019, Matera, completamente scolpita nel tufo, è suddivisa in 2 quartieri: Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Il Caveoso è quello più antico di tutta la città.

Quando andare?

Inizio subito col dirvi che non esiste il periodo perfetto per vedere Matera: è sempre il momento giusto per farlo! Io l’ho visitata sotto Capodanno e l’ho vissuta sotto un’atmosfera natalizia, ma posso garantirvi che la magia di Matera la sentirete tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione.

Cosa vedere?
  • Sicuramente, tra le prime cose da vedere a Matera, vi consiglioi Sassi: troverete un intreccio di grotte adibite ad abitazioni, chiese scavate nel tufo, cunicoli sotterranei, vicoli tortuosi… è proprio per questo che i sassi rappresentano uno spettacolo unico nel suo genere!
  • La cattedrale di Matera: sita nel punto più alta della città, la cattedrale regala un’incredibile vista sul Sasso Barisano. Potrete visitarla tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00. Come arrivare: Piazza Duomo, a piedi nei Sassi di Matera.
  • La Cattedrale dell’Idris: una cattedrale completamente scolpita dentro la Roccia.  
  • La casa grotta di Matera: Se volete sapere come vivevano i contadini all’interno delle case, dovrete assolutamente visitare la casa grotta di Vico il solitario. Situata nel quartiere del Sasso Caveoso, è il miglior luogo in grado di mostrarci le condizioni di vita nei Sassi prima del loro abbandono. La casa, abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone (più diversi animali), è composta da un unico ambiente, arredato con mobili ed attrezzi d’epoca. Lo troverete aperto tutti i giorni dell’anno, compreso domeniche e festivi, dalle 9:30 fino a sera. Il costo del biglietto è di 3,00, e sono assolutamente ben spesi! Come arrivare: Vico Solitario. A piedi nei sassi.
  • La miglior cosa che possiate fare a Matera è PERDERVI: Matera infatti è un meraviglioso labirinto da scoprire! Percorrete tutta la strada che vi porterà dal Sasso Barisano  al Sasso Caveoso, e godrete di un panorama meraviglioso!

Scorcio di Matera – Sasso Caveoso

Hai poco tempo a disposizione, e non vuoi perderti nulla?

Opta allora per un’escursione guidata. Visiterai i Sassi in maniera approfondita e sarai accompagnato anche in un panificio per scoprire il celebre pane di Matera (buonissimo!)

Io consiglio di acquistare la guida con Civitatis e Get your guide. Potrete scegliere l’escursione più congeniale alle vostre esigenze.

Attenzione: affidatevi solo a guide certificate; i controlli da parte delle forze dell’ordine sono frequenti, e potreste incorrere in multe molto salate!

Tramonto a Matera – Sasso Caveoso

A furia di camminare, non vi è venuta fame?

E allora questi sono i locali che non dovrete perdere:

Crapiata Materana
  • Fermatevi a mangiare i prodotti tipici freschi nel viale principale presso l’Arturo Enogastronomia
  • Fate un aperitivo da Zipacafematera
  • E per la sera, se volete concedervi una coccola, regalatevi una cena stellata da Vitantonio Lombardo. Il suo ristorante: https://www.vlristorante.it/
Zipacafè, Matera

Infine, per dormire, consiglio l’esperienza più suggestiva ed incredibile che possiate provare: dormire dentro i Sassi. Io ho soggiornato al Sorriso dei Sassi (vi consiglio di prenotare la camera Idris, per potervi godere il meraviglioso panorama sul Sasso Caveoso.)

Vi lascio il link: https://www.ilsorrisodeisassi.com/

Curiosità: Il mare di Matera.

Sapevate che millenni fa Matera era completamente ricoperta dal mare? Quando si ritirò l’acqua lasciò grandi ammassi di roccia calcarea, e proprio da questi si sono formati i Sassi. Se passeggiate stando ben attenti alle mura delle città, potreste trovare delle conchiglie: fateci attenzione quando passeggiate verso il Duomo.

E voi avete già programmato un viaggio a Matera?

Se vi è piaciuto l’articolo, seguitemi anche sui canali social 🙂

Le 5 App del Viaggiatore

Le 5 App che non devono mancare nello smartphone di un viaggiatore

Che tu sia un viaggiatore seriale o alle prime armi, le App sui viaggi, spesso, possono semplificarci la vita.

Ma quali App scegliere, di fronte a tutto il panorama disponibile?

In questo articolo ve ne elenco 5:

  • KAYAK, un fantastico comparatore di voli: Nella fase iniziale (a mio parere la più emozionante), per poter organizzare al meglio un volo, avrete bisogno sicuramente di un comparatore di prezzi: Ecco, Kayak è quello che fa al caso vostro. Oltre ad indicarvi i prezzi migliori, potrete anche inserire il filtro per il volo più economico, più veloce,  per una specifica compagnia aerea, per un aeroporto in particolare… insomma, potrete trovare qualsiasi soluzione desideriate! Ecco il link: https://www.kayak.it/
  • BOOKING, l’App che ti aiuta a scegliere l’alloggio dei tuoi sogni: Sempre all’inizio un’App che amo alla follia è Booking. Non fermatevi alla prima impressione: Booking infatti non è un semplice comparatore di hotel;  compara Guesthouse, B&B, Appartamenti, Resort, Alloggi insoliti… potrete praticamente dormire ovunque! Voi dovrete solo scegliere la destinazione, al resto ci pensa lui. Inoltre, la maggior parte delle strutture prevede la cancellazione gratuita, permettendovi di poter cancellare la sistemazione anche pochi giorni prima della partenza (utile soprattutto in questo periodo, con regole sempre in evoluzione),  troverete un’assistenza 24 h su 24, 7/7 giorni, ed avrete anche la possibilità di aumentare “il livello” fino a raggiunere il 3 di Genius, che vi permetterà Upgrade gratuiti, fino al 20% di sconto sulla tariffa, e la colazione gratuita!

Pensate sia finita qui? Da non molto, Booking, per incentivare tutti a tornare a viaggiare, ha creato una fantastica iniziativa: se prenoti tramite il Sito o l’App, al termine del soggiorno alcune strutture ti riconoscono un credito in denaro! Quindi , più viaggi, più guadagni! Cosa volere di piu?

Ecco il link: https://www.booking.com/index.it.html

  • Google Translate, l’App che ti permette di parlare tutte le lingue del mondo: Quest’App è in grado di tradurre 15 lingue differenti, digitandole, ma anche più semplicemente pronunciandole al telefono. Ovviamente con le lingue più difficili non sempre il risultato è identico, ma è molto comodo per barcamenarsi nelle maggiori città del mondo. Ecco il link: https://translate.google.com/intl/it/about/
  • Lonely Planet: devo farvi una confessione, ho scaricato da poco quest’App, spinta dai numerosi commenti positivi trovati sui blog; Amo la Lonely Planet, ed ogni viaggio corrisponde ad una loro guida da portare dietro,  ma non avevo mai pensato quanto potesse essere utile la loro App! Il motivo principale è perché riuscirete ad avere a portata di smartphone tutte le informazioni su cosa fare e vedere quando sarete in viaggio. Non solo foto spettacolari, all’interno troverete approfondimenti e consigli, utili anche ai viaggiatori più esperti! Vi lascio il link: https://www.lonelyplanet.com
  • Currency, l’App che funziona come una banca: Infine per ultima, ma non per importanza, un’App comodissima quando ci troviamo in un Paese dove non vige la nostra moneta.  Currency infatti  è l’App che vi permette di trasformare gli importi che ti servono da una moneta ad un’altra. Troverete una lista dettagliata, e sono certa vi stupirete della velocità con la quale è in grado di cambiare l’importo secondo la moneta locale scelta. Non può assolutamente mancare tra i vostri preferiti. Ecco il link: https://www.xe.com/it/currencyconverter/

Curiosità: Sapevate che esiste un App che vi fa fare Pipì? Proprio così, si chiama FLUSH! Vi basterà semplicemente scaricare l’applicazione, attivare il GPS, ed automaticamente vi troverà i bagni pubblici più vicini rispetto a dove vi trovate. Restare tutto il giorno fuori dalla propria camera di hotel non sarà più un problema!

E voi quali App utilizzate per viaggiare? Fatemelo sapere sui commenti

Se vi è piaciuto l’articolo, seguitemi anche sui canali social 🙂

Calcata, il borgo delle streghe e degli artisti

Se avete bisogno di idee per una gita fuori porta, questo è l’articolo che fa al caso vostro.

A circa 1h di auto da Roma, infatti, verrete avvolti dalla meraviglia di un borgo misterioso: Calcata.

Ingresso al borgo di Calcata

Questo piccolo comune in provincia di Viterbo si trova sopra la Valle del Treja, vicino alle celebri Cascate di Monte Gelato.

La leggenda di questo comune è da brivido: Sembra appunto che nei giorni e nelle notti in cui si sente forte vento, tra i vicoli di Calcata è possibile sentire il canto delle streghe. Non solo: si narra anche che questo antico borgo sia stato in passato luogo di riti magici.

Ma Calcata è soprannominato anche Borgo degli Artisti: nel 1935 infatti la rocca su cui poggia la parte vecchia del borgo è stata ritenuta poco stabile e, per questo motivo, gli abitanti sono stati costretti a lasciare le loro case per trasferirsi nella vicina Calcata nuova. Negli anni Sessanta,  però, alcune perizie hanno confermato la solidità della rupe. Da quel momento il borgo ha iniziato ad attrarre molti artisti di strada, pittori, musicisti e attori, così da conquistare anche il soprannome di “borgo degli artisti“.

Cosa potremo vedere a Calcata?

Quasi tutte le strade che partono dalla piazzetta principale conducono a strapiombi situati sulla sommità della rupe; perciò a Calcata potrete “semplicemente” passeggiare, ammirando dei panorami mozzafiato dell’alta valle del Treja. Occhio a quando passeggiate, potreste trovarvi un musetto dolce affianco; Calcata, infatti, è piena di gatti, padroni del borgo.

Dopo aver passeggiato, vi sarà venuta certamente fame; vi consiglio quindi di fermarvi a pranzo da Home > Ristorante La Piazzetta – Calcata VT (lapiazzettarestaurant.it): la location è incantevole, Gianluca, titolare e chef è un personaggio incredibile, ed abbiamo trovato un ottimo rapporto qualità prezzo! Un’unica accortezza: è severamente Sconsigliato agli Ultrà della Lazio (il proprietario è un gran lupacchiotto!)

Come raggiungere Calcata

Per raggiungere il borgo di Calcata da Roma dovrete prendere la Cassia Bis (Veientana), prendere l’uscita numero 5, proseguire per Mazzano Romano e seguire le indicazioni per Calcata. La parte vecchia del paese comparirà davanti ai vostri occhi dopo una lunga serie di curve, in cima a una collina immersa nel verde. A Calcata paese puoi accedere attraverso un’unica porta situata sulle mura.

Curiosità: Sapete qual è il periodo migliore per alloggiare a Calcata? Ad Halloween ovviamente! Trascorrerete un weekend da paura!

Ti è piaciuto l’articolo? Lascia un commento e seguimi sulle Pagine social! 🙂

Baia Di Halong, tutto quello che devi sapere

In questo articolo vi spiego come organizzare al meglio la crociera sulla la Baia di Halong.

Dove si trova?

La Baia di Halong è situata nel Golfo del Tonchino, 120 km ad Ovest della capitale Hanoi.

Dal 2000 la Baia rientra ufficialmente tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, e dal 2012 tra le 7 Meraviglie del Mondo.

Quando andare?

La Baia di Halong gode di un clima tropicale; pertanto da Novembre ad Aprile troveremo la stagione secca, con precipitazioni ridotte; mentre da Maggio ad Ottobre, avremo la stagione delle piogge, con temporali frequenti.

Il periodo migliore per visitare la Baia potrebbe essere da Marzo a Maggio e da Settembre a Novembre; io sono andata ad Agosto, ed ho trovato un clima splendido, perciò è una località che potrete raggiungere in qualsiasi periodo dell’anno.

Come raggiungerla?

È possibile raggiungere la Baia di Halong da Hanoi. Io mi sono affidata ad un’agenzia tramite il portale Booking (scoprirete quanto io sia fan di questo portale), la APT TRAVEL: ci hanno direttamente prelevato in hotel, avevamo incluso nel pacchetto, 1 notte, i pasti e tutte le escursioni.

Vi lascio la loro pagina Fb: https://it-it.facebook.com/bookingasiatravel

Unica accortezza: non è possibile pagare tramite Bancomat, pertanto munitevi di Dong necessari per poter trascorrere 2 giorni spensierati.

Cosa fare nella Baia di Halong?

Abbiamo diverse attività da svolgere all’interno della Baia, ma dobbiamo prima di tutto scegliere che tipo di crociera acquistare: la crociera di 1 giorno, oppure di 1 notte e 2 giorni.

Noi, provenendo da Hanoi, e avendo passato più di 6 ore in auto per raggiungerla, abbiamo optato per la Crociera di 2 giorni (assolutamente consigliata anche per chi soggiorna ad Halong Bay). Con l’escursione di 2 giorni avrete la possibilità di visitare alcune grotte nella baia di Ha Long per poi trasferirvi  alla Baia di Bai Tu Long.

Scoprirete la vita quotidiana dei pescatori, imparerete a cucinare il cibo tradizionale vietnamita, potreste fare tai-chi a bordo al mattino presto. Inoltre, assolutamente da non perdere, potrete fare kayak nella Baia.

Altro momento che non potrete perdervi, è l’alba. Se amate profondamente dormire come me, fate lo sforzo di impostare più di una sveglia, scendete dal letto… e vi assicuro che lo spettacolo ne varrà assolutamente la pena! 

Ok, tutto bellissimo, ma…. Cosa mi metto?

Per qualcuno potrebbe risultare irrilevante, ma per qualcuno potrebbe essere un problema non saper rispondere alla domanda “ma cosa serve per 2 giorni in barca, dove il tasso di umidità supera l’80%?”

Basterà una piccola borsa, con tutto il necessario per poter entrare in acqua (costume, accappatoio, ed infradito, crema solare), un buon antizanzare ed un dopopuntura, un cambio sportivo per il giorno, ed uno più elegante per la sera.

Ma ricordatevi che, in questi casi, è la natura ad essere la vera protagonista, quindi potrete indossare tutto ciò che vi farà stare bene!

Ti è piaciuto l’articolo? Lascia un commento e seguimi sulle Pagine social 🙂